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Convocazione assemblea iscritti

Sabino | 30 maggio 2011 | 11:02
Nella primavera 2012 saremo tutti chiamati a rinnovare gli organi amministrativi del nostro Comune. L’appuntamento ricopre fondamentale importanza.
Siamo tutti consci che una riconferma della destra come maggioranza, cristallizzerebbe una situazione già di per se bloccata, e non consentirebbe il rinnovamento di una classe politica ai minimi storici. La Segreteria del PD ha già iniziato un percorso di alleanze. E’ necessario confermarlo, adesso, con una discussione interna ampia.

Mercoledi 1 giugno 2011 alle ore 19.00, nella sede del Partito Democratico in Via Sicilia, si terrà un’assemblea con il seguente punto all’ordine del giorno:

  • definizione percorso politico in vista delle amministrative 2012
Il Presidente del Circolo
Sabino Saccinto
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Delibera di Giunta n. 180 del 19 maggio 2011

Sabino | 25 maggio 2011 | 22:56
Riportiamo le dichiarazioni del Segretario del Circolo PD di Canosa di Puglia sulle disposizioni sindacali contenute nella Delibera di Giunta n. 180 del 19.05.2011 con le quali si è di fatto proibito l’uso di Piazza Vittorio Veneto per iniziative referendarie di qualsiasi natura. E’ tautologico ricordare che la Piazzetta è da tempo immemore per eccellenza il luogo delle manifestazioni politiche e che tale non motivata decisione ha più il sapore di un’operazione di boicottaggio dei referendum che un provvedimento legittimo e opportuno.

In merito alla Deliberazione di Giunta comunale n. 180 del 19 maggio u.s., la Segreteria del circolo di Canosa del PD esprime profondo dissenso. Tralascio gli aspetti giuridici che potranno essere motivo di valutazione in altra sede, anche se la delibera lascia molto a desiderare, visto che non sono espressi chiaramente i riferimenti normativi e giuridici che conferiscono al sindaco tale potere. Quello che invece più preoccupa è il contesto politico di un provvedimento di tale entità, in quanto sotto le ambigue spoglie di una disciplina, si nasconde in effetti un divieto: utilizzare la piazza più frequentata del paese per attività di tipo referendario, il che la dice lunga sull’orientamento della nostra Amministrazione: legittimo comunque, ma errato nelle forme in cui intende esercitarlo.
Premesso che disposizioni simili non ne sono mai state prese in passato, almeno negli anni della Repubblica, ribadisco che tale assurda quanto demenziale scelta ha un’unica motivazione: boicottare i referendum impedendo che non si raggiunga il quorum e che la partecipazione dei votanti sia più bassa a Canosa che altrove, rappresentando evidentemente ciò una sorta di medaglia al demerito civile che il sindaco Ventola vuole appuntarsi sul petto, pronto a spenderla in ben altri e più importanti consessi.
Ci sembra ovvio, a questo punto, che il Prefetto si pronunci e ci faccia sapere se dietro il divieto imposto dal sindaco ci sia una questione di ordine pubblico, e se, in un qualche modo, condivide la responsabilità dell’impossibilità di svolgere un’azione di informazione diffusa dei cittadini da parte di chi legittimamente esprime una posizione diversa da quella del sindaco Ventola. Un eventuale silenzio/assenso da parte sua, rappresenterebbe un chiaro consenso ad un progetto di mutilazione della possibilità di manifestare liberamente ed in pubblico una propria posizione, anche quella di chi la pensa in maniera diametralmente opposta alla nostra.
Il Segretario del Circolo
Antonio Capozza
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Comunicato stampa del 13 maggio 2011

Sabino | 23 maggio 2011 | 18:22
Una maggioranza asserragliata nel suo fortino a difendere gli scarsi risultati conseguiti negli ultimi 4 anni e assolutamente indisponibile a confrontarsi con le legittime richieste di chiarimento avanzate dall’opposizione, ha determinato la decisione dei 5 consiglieri di opposizione di abbandonare l’aula durante il Consiglio Comunale di venerdì 13 maggio.

Questo l’atteggiamento cinico ed inconcludente di questa maggioranza politica che si è presentata in aula, forse all’ultimo consiglio comunale sul bilancio di questa consigliatura che chiuderà i battenti nella primavera dell’anno prossimo, con l’unico obiettivo di sottrarsi a qualsiasi confronto con l’opposizione.

In qualità di Consiglieri di opposizione, nell’ambito delle nostre prerogative istituzionali, abbiamo posto sia alla struttura dirigenziale che agli assessori di riferimento e al sindaco, una serie di quesiti utili a comprendere nel merito le proposte contenute in alcune delibere propedeutiche all’approvazione del bilancio 2011.


In particolare nell’ambito dell’approvazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche, abbiamo chiesto le motivazioni riferibili alla mancata realizzazione di ben 14 opere pubbliche che dovevano essere realizzate ed ultimate negli ultimi 4 anni a fronte di 22 milioni di euro di finanziamento, facendo rilevare che, di queste opere pubbliche, neanche era stato dato inizio ai lavori.

Così come e’ stato chiesto il perché non sono stati neanche iniziati i lavori per la realizzazione della scuola media in zona 167 prevista per l’anno in corso.

E per finire era stato chiesto il perché i progetti di opere pubbliche finanziati con il Leasing Finanziario, che espongono il Comune a bassi rischi economici, non si realizzano neanche nella fase di esito dei bandi.

A questi tre legittimi quesiti, né il Sindaco e gli assessori al ramo, né i dirigenti interessati hanno voluto rispondere, venendo scandalosamente meno al confronto istituzionale, segno evidente di probabili taciti accordi precedenti l’inizio dei lavori.

Preso atto di questa indisponibilità al confronto, legata soprattutto alla mancanza di argomenti da opporre a queste mancate realizzazioni che di fatto riducono quasi a zero le opere pubbliche proposte nel programma elettorale di questa amministrazione comunale, abbiamo preferito lasciare la responsabilità dell’approvazione di questo bilancio povero di investimenti per il sociale, privo di qualsiasi progetto per incentivare l’occupazione e per ridurre la tassazione, a questa maggioranza, che non è riuscita neanche ad assicurare il numero legale per tutto il Consiglio Comunale.

Pur forte di una maggioranza granitica di 26 consiglieri comunali, questa maggioranza politica ha subito anche l’onta della sospensione dei lavori imposta dal Presidente del Consiglio per dar modo agli assenti di tornare in aula.

Canosa, 13 maggio 2011

Giovanni Quinto – PD
Pasquale Di Fazio – PD
Gianluca Patruno – SEL
Ginfranco Merafina – Terzo Polo
Fedele Accetta – Terzo Polo

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2011, bilancio previsionale, consiglio comunale
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Costituzione coordinamento “4 SI’ AI REFERENDUM”

Sabino | 10 maggio 2011 | 12:49
Si comunica che in data 7 maggio 2011, nella sede dell’associazione ARCI LIBERA…MENTE in Via Trieste e Trento in Canosa di Puglia, si è costituito il coordinamento “4 SI’ AI REFERENDUM”, composto da gruppi organizzati portatori di interessi civili, sindacati e partiti politici (ARCI LIBERA…MENTE, WWF Canosa, Coordinamento Genitori Democratici, ISDE – Medici per l’Ambiente, Camera del Lavoro CGIL, PD, SEL, IDV).
Si precisa che il numero degli aderenti non è da ritenersi esaurito con l’atto costitutivo e che il coordinamento è sempre aperto a quanti (gruppi politici, sindacali o società civile) vogliano aderirvi fino alla data di celebrazione dei referendum.
Lo scopo del coordinamento è quello di promuovere ogni azione utile, atta a sensibilizzare la popolazione e gli elettori sull’importanza di votare sì all’abrogazione di quelle parti di legge che, se lasciate inalterate, significheranno il ritorno massiccio del nucleare in Italia, la privatizzazione degli enti distributori dell’acqua potabile, la possibilità che un capo di governo (chiunque esso sia) possa farsi scudo ad libitum della sua funzione per evitare di rispondere ai giudici nei processi che lo riguardano, anche e soprattutto per reati comunissimi commessi da semplice cittadino.
La necessità di questa scelta sorge dal particolare momento storico che stiamo attraversando, in cui sotto attacco non sono solo finiti aspetti fondamentali della nostra vita, ma addirittura la possibilità di potersi pronunciare su di essi. Sotto attacco sta finendo lo stesso istituto referendario, e con esso la democrazia, soggetti ad una campagna subdola ma efficace di depistaggio in cui si sta cercando, muovendo le leve sempre meno indipendenti della grande informazione di massa, di far naufragare scientificamente, tra le brume dell’astensionismo, il diritto del popolo sovrano a dire la sua.

E’ per questo che il 12 e 13 giugno auspichiamo una partecipazione massiccia ad un evento che riteniamo in qualche misura epocale.

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accua pubblica, Coordinamento 4 SI ai referendum, legittimo impedimento, nucleare
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Una tegola per Francè

Sabino | 9 maggio 2011 | 16:20
La Corte Costituzionale cassa un ricorso presentato dalle Regioni Piemonte, Marche e Toscana contro due articoli del decreto Brunetta, quello che impone anche agli enti locali di rispettare il limite del 10% nelle assunzioni di dirigenti a tempo determinato. E a Canosa?

Non se ne parla, ma un’altra tegola sta per abbattersi sul capo del sindaco Ventola. Potrebbero essere gli effetti di una sentenza della Corte Costituzionale, la 324 del 2010. Si tratta di un ricorso fatto dalle Regioni Piemonte, Marche, Toscana contro alcune modifiche apportate al Decreto Legislativo n. 150 del 27 ottobre 2009, meglio noto come Legge Brunetta, e più precisamente avverso gli art. 40, comma 1, lettera f e art. 49, comma 1.
Brunetta ce lo ricordiamo per le sue uscite spesso pirotecniche contro i dipendenti pubblici, da lui definiti fannulloni. Non ha lasciato grandi segni quando si è trattato di calcare la mano contro, magari, i dirigenti, lautamente pagati e spesso vera causa dell’inefficienza della Pubblica Amministrazione, convinto com’è che il pesce non puzzi mai dalla testa.
Nei punti controversi ed impugnati davanti alla Consulta, i protagonisti sono loro e l’abuso che spesso le amministrazioni fanno nell’assumerli con contratti a termine, legandoli non tanto a criteri di efficienza ed efficacia, evocati ogni tre per due, quanto al capestro di quel rinnovo contrattuale che potrebbe significare uno o due altri anni di lavoro in più, o, in alternativa, l’ipotesi di doversi rimettere in giro a cercarne un altro. Sul piano della dottrina alcuni giuristi si sono già pronunciati, concludendo che per effetto della separazione dei ruoli tra amministratori….. – continua -
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Corte Costituzionale, dirigenti, Legge Brunetta, sentenza, ventola
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Strenne di fine anno 2

Sabino | 3 maggio 2011 | 12:27
Sembra quasi un combinato disposto. Tre enti che bandiscono concorsi a fine anno ed una marea di ricorsi con coda nella Provincia BAT, che si proponeva di nascere come virtuosa ed invece si sta trasformando in una fucina di scandali.

La saga dei concorsi di fine anno non finisce ai Comuni di Minervino, Spinazzola e Canosa, che hanno approfittato anch’essi del clima natalizio per infilare qualche neoassunto nella Pubblica Amministrazione. Sconcerta, ed in un qualche modo rappresenta una novità, il numero dei concorsi concentrati in così poco tempo, e il personale che è risultato poi vincitore: mai tanti così politicamente caratterizzati o referenziati. Se a questo aggiungiamo la coda sfociata nelle assunzioni alla Provincia, attingendo a graduatorie da poco istituite nei Comuni in virtù proprio di quelle prove e secondo logiche a dir poco discutibili, si ha la sensazione di trovarsi di fronte ad un combinato disposto di fine anno sicuramente unico nel suo genere, che pericolosamente potrebbe essere preso a modello: una pietra miliare di un nuovo corso in cui chi detiene un seppur minimo potere, smania credendo di poter piegare le leggi alle proprie esigenze e comodità.
Nei fatti, le mosse riprendono con un atto stimolato dal presidente della Provincia (la delibera della Giunta provinciale n. 210 del 31.12.2010) con il quale si autorizza il dirigente del Settore Personale ad attingere alle graduatorie dei Comuni della BAT per assumere cinque unità.
L’accaduto è descritto in un esposto che un consigliere provinciale….. – continua -

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BAT, canosa, concorsi, Graduatorie, minervino
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Strenne di fine anno

Sabino | 30 aprile 2011 | 10:33

Secondo quanto riportato in una delibera, il Comune di Canosa avrebbe rispettato il patto di stabilità, pertanto si è attivato, insieme ad altri, ad indire concorsi, invocando l’urgenza, per coprire posti fino a pochi mesi prima nemmeno previsti per l’anno in corso. A Canosa lo fanno dopo che la Conferenza dei Dirigenti lo aveva espressamente richiesto. Da premettere è che al Comune di Canosa, su sei dirigenti in organico, quattro sono stati assunti a tempo determinato con un avviso pubblico, tra i possessori dei requisiti, ovviamente, ma la cui ultima valutazione è spettata al sindaco, e secondo criteri del tutto discrezionali. Dovrebbe essere sufficiente questo particolare per darci ad intendere qual è il livello di indipendenza della dirigenza dai politici.
Non è l’unica stranezza, anche i modi in cui i concorsi si sono svolti, a tamburo battente, le commissioni e i tempi a disposizione per correggere gli elaborati, ricaduti tutti a cavallo tra la vigilia di Natale e qualche giorno prima di S. Silvestro, hanno gettato una strana luce sulla velocità (direi quasi la fretta) con la quale il tutto è stato confezionato fino alla sorpresa finale: prima in graduatoria, tra gli assistenti sociali, la cugina del sindaco, tale Ventola Incoronata, per un posto in cui risulta esperita, in una maniera che lascia tanto pensare, la procedura di mobilità. Non si può, per legge, assumere personale ex-novo se non si bandiscono concorsi tra personale già assunto che abbia richiesto la mobilità. Lo hanno fatto, ma queste ultime hanno sortito effetto solo in due casi, in altri due non sono state pubblicate su internet gli esiti, e di una (proprio quella della cugina del sindaco) non è presente il bando, o meglio ne esiste uno a settembre di cui non si conoscono tutte le evoluzioni. Come mai? Ai posteri trovare la risposta.

Per saperne di più

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Costituita coalizione di centro-sinistra a Canosa

Sabino | 18 aprile 2011 | 13:19
Nel corso del mese di marzo, dopo una serie di incontri e iniziative congiunte, in vista delle elezioni amministrative, previste per il prossimo anno, le segreterie dei circoli di Canosa di Puglia di Sinistra Ecologia Libertà, Partito Democratico e Italia dei Valori hanno sottoscritto un accordo. L’obiettivo è quello di costruire una coalizione di centro-sinistra che veda i tre partiti su citati come motori della stessa, promuovendo inoltre un allargamento che vedrà coinvolti i circoli locali degli altri partiti, gli esponenti della società civile, delle categorie produttive e dell’associazionismo presenti sul territorio. La nascente coalizione si presenterà alle prossime elezioni con un unico soggetto candidato alla carica di sindaco e con un programma congiunto costruito in base alle priorità del territorio e del tessuto sociale cittadino, nel quale priorità assoluta avranno le tematiche dell’ambiente, del lavoro, dell’agricoltura, della trasparenza amministrativa. A dimostrazione dell’intenzione di proseguire un percorso comune la coalizione si impegnerà a continuare a organizzare iniziative congiunte in base alle problematiche che si proporranno all’attenzione, pur rispettando l’autonomia e l’identità di ciascun partito.








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Il menisco di Francè

Sabino | 11 aprile 2011 | 22:49

Avviso a simpatizzanti ed elettori di Centrosinistra

Il comizio previsto (come riportato nel volantino di seguito già diffuso) per il giorno 19 aprile in P.zza Vittorio Veneto è stato rimandato a data da destinarsi. Ci scusiamo e Vi terremo aggiornati sulla nuova data.


La Destra cavalca a Canosa la tigre del riordino ospedaliero voluto da Nichi Vendola. Si oppone alla chiusura dell’UTIC e, nel frattempo, il suo principale esponente va a farsi operare il menisco in quel di Chieti. Le contraddizioni di Francè.

E’ già da qualche mese che l’attività del Centro-Destra canosino sta trovando linfa non tanto in ciò che si realizza per la città (evidentemente devono essersi reso conto che è alquanto incongruo sostenere questa tesi), quanto nel tentativo insistente di voler recuperare un consenso traballante, cavalcando la tigre non già del riordino di tutta la rete ospedaliera pugliese, quanto quella di un solo reparto (l’unità coronarica) che a loro dire avrebbe salvato la vita ad una infinità di persone.
Quella di Francè che si occupa della salute dei suoi concittadini, è un’assoluta novità, anche se dovrebbe rientrare tra le preoccupazioni costanti di un sindaco. Ricordate quando da più parti si segnalava che a Canosa è necessario istituire un registro tumori? A parte che Francè non si è mai preoccupato di avviare iniziative, formali o informali, in quel senso, ma il solo evocarlo lo faceva saltar su come un grillo e sentenziare a priori che non era possibile: “da noi l’incidenza di malattie neoplastiche è nella norma, non esiste alcuna allarmante specificità” (parole non sue, ma il senso era quello). Come facesse a sostenerlo è sempre stato un mistero, a meno di ammettere che lo leggesse nella sua personale palla di cristallo; chiunque abbia un minimo di dimestichezza con i metodi della ricerca scientifica, sa benissimo che in mancanza di dati è impossibile esprimere conclusioni che non siano affrettate, se non addirittura apodittiche. In realtà, alcuni medici sostengono di aver osservato un numero sospetto di casi di tumore al fegato dalla misteriosa eziologia, ovvero in soggetti non cirrotici cronici.
Questi particolari non sembrano interessare Francè come l’UTIC…. – leggi tutto il post –

Articolo “Gazzetta del Mezzogiorno” del 12 aprile 2011
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Manifestazione nazionale PD (Roma – 11 dicembre 2010)

Sabino | 5 dicembre 2010 | 19:20





Per chi volesse partecipare alla manifestazione, le adesioni si raccolgono presso la sede del Partito Democratico a Canosa, in Via Sicilia, dal lunedì al venerdì dalle 19 circa fino alle 20.30. In alternativa è possibile prenotarsi inviando una mail all’indirizzo info@pdcanosa.it .
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Il sindaco burlone

Sabino | 5 dicembre 2010 | 18:55
Storia di un parco che non vuol nascere e di un sindaco-Penelope che disfa di notte la tela che tesse di giorno. Come salvare capra e cavoli ed eventualmente quadrare il cerchio tra consenso popolare ed interessi privatissimi.

Mercoledì 10 novembre Francè si è rifatto vivo su vari network di informazione locale con un suo comunicato stampa con il quale si è sforzato di ribattere ad articoli comparsi su “La Gazzetta del Mezzogiorno” qualche giorno prima. L’argomento è Contrada Tufarelle e già il titolo sortisce l’effetto contrario rispetto a quanto Francè si propone, ovvero rassicurare: “La città può star tranquilla, nulla è cambiato”.
Un certo tipo di politica si nutre di tranquillità, o meglio ad essa anela, anche se i risultati non sempre coincidono con quelli attesi. Solitamente quando gli elettori si sentono dire di stare tranquilli, si preoccupano e spesso i politici che suggeriscono motti all’insegna della spensieratezza finiscono per perdere le elezioni. Capitò a Bush padre quando nella campagna elettorale per la riconferma alla Casa Bianca scelse proprio il pezzo “Don’t worry, be happy” come colonna sonora.
E la città probabilmente si preoccuperà. Il “nulla è cambiato” che Ventola propaganda, conferma una volta di più che la reticenza di Francè è rimasta identica a quella del passato, visto che la Conferenza di Servizi del 2 novembre è da lui considerata alla stregua di un incontro conviviale avuto con un assessore regionale e qualche importante dirigente, “teso a chiarire alcuni aspetti afferenti Contrada Tufarelle”. In altre parole Francè nello specifico non entra, si mantiene sul vago e, soprattutto, vuol farci credere che la prof.ssa Barbanente, assessore all’Urbanistica, accompagnata dal gotha del suo ufficio – tra i quali pare ci fosse pure Giordano – sia venuta da Bari a Canosa in un giorno semifestivo ed in condizioni atmosferiche non proprio ottimali, solo per chiarire qualche aspetto, magari marginale. E di cosa si tratterebbe? Il sindaco non lo dice, ovviamente, perché non troverebbe alcun vantaggio nel farlo. Si limita semplicemente a stigmatizzare le “litanie” e a compiere voli pindarici davvero audaci, se la delibera di riferimento è una, votata all’unanimità nel 2006, di istituzione del parco. Ed era ovvio votarla allora, chi sarebbe stato così politicamente suicida da non dire “voglio farla finita con le discariche”?
Il problema è che da allora a oggi la popolazione di impianti a rischio in Contrada Tufarelle è cresciuta, e, per certi versi, parlare di bomba ecologica a tempo non è un azzardo, ma un rischio da prendere con assoluta serietà. – leggi tutto il post –
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Rimbocchiamoci le maniche

Sabino | 18 novembre 2010 | 18:31

Domenica 21 novembre, il Partito Democratico sarà in piazza in tutta Italia, con i suoi gazebo, per la campagna “Rimbocchiamoci le maniche”. Un modo per riprendere il contatto con i cittadini, per riorganizzarsi e per rilanciare quei punti che per i democratici costituiscono la base della ripartenza.
Il governo Berlusconi è ormai alla frutta, e con lui sembra finita sull’orlo del precipizio l’Italia intera, sotto l’amministrazione di uno dei peggiori governi dell’era repubblicana. I guasti che questo signore ha prodotto all’intera comunità nazionale (e forse anche planetaria) sono visibili a tutti, da quelli di rilevanza materiale ad altri, ben peggiori, che hanno intaccato la nostra idealità, minato il nostro orgoglio nazionale, la stima in noi stessi. L’Italia che Berlusconi ci sta consegnando è un guazzabuglio indecifrabile del peggio che una società umana può esprimere: egoismo, carrierismo a buon mercato, cinismo, insensibilità. Siamo precipitati nel baratro esistenziale. Non abbiamo un senso del futuro, della vita. La nostra Italia rassomiglia ad un reality senza né capo né coda dove conta semplicemente esserci, magari compiendo qualche gesto clamoroso, ammazzando anche il vicino di casa, se necessario. Ciò che la berlusconeide ha prodotto in questi anni, è stato un modello culturale deteriore dal quale è diventato obbligatorio, ora, emanciparci se vogliamo uscire dal tunnel, intravedere un barlume di luce.
Insieme ci possiamo provare. Domenica 21 anche la sezione di Canosa del Partito Democratico sarà in Piazza Vittorio Veneto dalle 10 alle 22. Per parlare, per confrontarci, per ascoltarci, per qualche speranza in più, per uno stato d’animo più positivo, per un diverso approccio con il nostro futuro.

Vieni a trovarci.

Segreteria del Partito Democratico di Canosa

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